Agevolazione rientro cervelli per founder e team startup
Se sei un founder rientrato dall'estero o stai assumendo talenti che tornano in Italia dopo anni all'estero, l'agevolazione impatriati può dimezzare il carico fiscale per i primi 5 anni. È uno strumento potente, spesso non sfruttato perché mal comunicato. Ecco come funziona nel regime attuale (riforma 2024) e come si applica al contesto startup.
- Regime: 50% del reddito imponibile (solo metà concorre all'IRPEF)
- Durata: 5 anni fiscali, prorogabili a 8 con acquisto immobile o figli
- Requisito: 3 anni di residenza all'estero (6 per lavoratori altamente qualificati)
- Maggiorazione Sud Italia: solo il 30% del reddito è imponibile (70% esente)
- Si applica a: redditi da lavoro dipendente, autonomo, e redditi d'impresa di persone fisiche
- Attenzione: non si applica direttamente ai dividendi SRL
Il regime impatriati dopo la riforma 2024
Il Dlgs 209/2023 (riforma fiscale) ha ridisegnato il regime degli impatriati a partire dal 2024. Il nuovo regime è più selettivo rispetto al passato ma rimane sostanzioso:
- Solo il 50% del reddito da lavoro (dipendente o autonomo) concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF
- Requisito residenza all'estero: almeno 3 anni per lavoratori in generale, almeno 6 anni per lavoratori altamente qualificati o specializzati
- Il soggetto non deve essere stato residente in Italia nei 3 (o 6) anni precedenti il trasferimento
- Deve impegnarsi a rimanere residente in Italia per almeno 4 anni
Come si applica al founder startup
Se il founder opera come lavoratore autonomo (es. con partita IVA da professionista o ditta individuale), il 50% del reddito da lavoro autonomo è esente. Se il founder è invece amministratore con compenso deliberato dalla SRL, il compenso dell'amministratore è reddito assimilato a lavoro dipendente: si applica l'agevolazione.
I dividendi distribuiti dalla SRL al founder-socio non rientrano nell'agevolazione impatriati: sono tassati normalmente al 26% come capital gain. La distinzione tra compenso amministratore (agevolabile) e dividendi (non agevolabili) è importante per ottimizzare la struttura retributiva del founder nei primi anni.
Maggiorazione per il Sud
Se il founder trasferisce la residenza in una regione del Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), la quota esente sale al 70%: solo il 30% del reddito è imponibile. Per chi sta considerando dove fondare la startup, questo può essere un fattore economicamente rilevante.
Proroga e condizioni aggiuntive
Il regime dura 5 anni dal primo anno di residenza fiscale in Italia. Si estende:
- A 8 anni se il contribuente acquista un immobile residenziale in Italia entro 12 mesi dall'arrivo (o nei 12 mesi precedenti)
- A 8 anni se ha almeno un figlio minorenne o a carico
Le due condizioni non si sommano: la proroga è a 8 anni in entrambi i casi, non a 11.
Come si attiva: nessuna domanda preventiva
Il regime è applicato direttamente nella dichiarazione dei redditi: non serve domanda preventiva all'Agenzia delle Entrate. Il sostituto d'imposta (la SRL che paga il compenso dell'amministratore) può applicare la riduzione della base imponibile in busta paga, su comunicazione del contribuente. Il lavoratore dipendente ne dà comunicazione scritta all'azienda che assume.
Applicazione per i dipendenti della startup
Se stai assumendo un CTO o un senior engineer che rientra dall'estero, l'agevolazione si applica anche a loro. Questo può rendere più sostenibile offrire un RAL competitiva: su un contratto da 80.000€ RAL, con il regime impatriati la base imponibile è 40.000€. Il dipendente paga IRPEF solo su quella metà, con un risparmio fiscale annuo di decine di migliaia di euro.
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