Pre-seed: i primi capitali per la tua startup
Il pre-seed è la fase più difficile del fundraising: niente metriche, niente prodotto finito, niente track record. L'investitore scommette quasi interamente su di te come founder e sulla tesi di mercato. Sapere dove cercare e come presentarsi fa tutta la differenza.
- Importi tipici: €50k–200k; oltre €300k si entra nel territorio seed
- FFF (Friends, Family, Fools) è ancora la fonte numero uno per molte startup italiane
- Gli acceleratori offrono ticket + mentorship, spesso più preziosa del denaro
- I grant pubblici non diluiscono: valutali sempre come prima opzione
Fonti di capitale pre-seed in Italia
1. FFF — Friends, Family, Fools
Ancora la fonte più comune per il primo capitale. Vantaggi: velocità, condizioni flessibili, nessuna due diligence formale. Rischi: tensioni relazionali, mancanza di supporto operativo, valutazioni a volte irrealistiche. Usa sempre un accordo scritto, anche tra amici: definisci percentuale, prestito convertibile o SAFE per evitare ambiguità future.
2. Acceleratori e incubatori
Gli acceleratori italiani più attivi a livello pre-seed offrono ticket che vanno da €25k a €75k in cambio di quote tra il 5% e il 10%. I principali:
- TIM #Wcap — focus tech, verticale telco e digital
- PoliHub (Milano) — forte network con Politecnico
- LVenture Group — acceleratore romano con accesso a Luiss
- Nana Bianca — Firenze, focus consumer e B2B
- StartupBootcamp — programma europeo con sede a Milano
Oltre al capitale, valuta la qualità dei mentor e del network: spesso valgono più del cheque iniziale. Confronta le opzioni nella guida agli incubatori startup italiani.
3. Micro-VC e angel individuali
In Italia esistono alcuni fondi specializzati in ticket molto piccoli (€25k–150k): Boost Heroes, Primo Ventures (primo cheque), Club degli Investitori, Italian Angels for Growth. I business angels individuali operano spesso tramite deal flow di acceleratori o eventi.
4. Grant e agevolazioni pubbliche
I grant non diluiscono e sono spesso la fonte di capitale pre-seed più economica in termini di costo del capitale. I principali strumenti 2026:
- Smart&Start Italia (Invitalia) — fino a €1,5M in finanziamento agevolato + fondo perduto per startup innovative
- Horizon Europe EIC Accelerator — grant fino a €2,5M per deep tech
- Bandi regionali — ogni regione ha strumenti propri (POR-FESR, bandi camerali)
Esplora tutti gli strumenti disponibili nella guida ai bandi startup 2026.
5. Equity crowdfunding
Piattaforme come Mamacrowd, CrowdFundMe e Opstart permettono di raccogliere da €100k a €500k+ coinvolgendo una community di piccoli investitori. È uno strumento potente per startup con un'audience già definita. Richiede però una campagna di marketing dedicata e comporta costi e tempi non trascurabili. Approfondimento: equity crowdfunding Italia 2026.
Documenti minimi per il pre-seed
A questa fase non serve un financial model dettagliato. Prepara:
- Pitch deck da 10–12 slide: problema, soluzione, mercato, prodotto (MVP o mockup), team, ask
- Executive summary di una pagina: lasciato via email prima della call
- Cap table pulita: chi ha cosa, con eventuali vesting schedule
- Se usi SAFE o convertible: bozza dell'accordo da far revisionare da un legale startup
Come strutturare il pre-seed senza perderci quote
Il pericolo del pre-seed è cedere troppo presto troppo equity. Regola pratica: non cedere oltre il 15–20% prima del seed round formale. Se cedi di più, arrivi al seed con una cap table già compressa e i VC istituzionali si insospettiscono. Considera il SAFE note come strumento per posticipare la valutazione a un momento in cui hai più leva.
Per il quadro completo dei round di finanziamento, leggi funding round startup spiegati.