Migliori conti correnti a zero spese

A cura della Redazione · Aggiornato il 15 luglio 2026 · 6 min di lettura

Lasciare i risparmi fermi su un conto che ti addebita canone, costi di prelievo e commissioni poco trasparenti vuol dire bruciare decine, talvolta centinaia di euro l'anno senza un vero motivo. Non sorprende che l'attenzione verso i conti correnti zero spese sia cresciuta tanto: oggi parecchie banche digitali e alcune tradizionali propongono soluzioni con canone azzerato, carta inclusa e operatività completa direttamente dallo smartphone. In questa guida chiariamo cosa significa davvero "zero spese", quali sono i conti più interessanti e come individuare quello adatto alle tue abitudini.

Cosa significa davvero "zero spese"

La formula "zero spese" viene spesso sbandierata con un certo ottimismo dal marketing bancario. Un conto realmente a costo zero dovrebbe azzerare almeno il canone mensile, il bollo (quando previsto) e i costi delle operazioni di base. Attenzione però: alcune voci restano quasi sempre, anche nei conti più snelli.

Prima di firmare, controlla con calma queste voci nel Foglio Informativo e nel documento di sintesi dei costi:

  • Canone mensile o annuo: deve essere effettivamente pari a zero, non azzerabile solo rispettando vincoli particolari.
  • Imposta di bollo: 34,20 euro l'anno se la giacenza media supera i 5.000 euro. Alcune banche se la accollano, altre la ribaltano sul cliente.
  • Costo della carta: di debito, di credito o prepagata. Verifica se è gratuita e se ci sono costi di rinnovo.
  • Prelievi agli sportelli ATM: spesso gratuiti sulla propria rete, ma a pagamento su ATM di altre banche o all'estero.
  • Bonifici SEPA e istantanei: i primi sono quasi sempre gratuiti, gli istantanei a volte costano una piccola commissione, in genere tra 0,50 e 1 euro.

Per orientarti tra le offerte ti consigliamo di usare il nostro comparatore di conti e carte, che mette a confronto canoni, carte incluse e condizioni reali aggiornate.

I migliori conti correnti zero spese del 2026

Ecco una selezione di conti a canone azzerato che, ad oggi, offrono condizioni competitive e operatività completa. Le condizioni cambiano nel tempo: controlla sempre i dettagli sul sito ufficiale prima di sottoscrivere.

ING Conto Corrente Arancio

Un classico tra i conti online italiani. Il canone si azzera accreditando lo stipendio o la pensione, oppure mantenendo determinate condizioni di utilizzo. La piattaforma è solida e ben integrata con il conto deposito Arancio, utile se vuoi far fruttare la liquidità in eccesso. Una scelta sensata per chi cerca affidabilità e un marchio consolidato.

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BBVA

La banca digitale spagnola propone un conto a canone zero con carta di debito gratuita e operazioni di base senza costi. È apprezzata per i prelievi gratuiti e per alcune promozioni periodiche di cashback. L'app è intuitiva e pensata per chi gestisce tutto da mobile.

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Revolut

Più di un semplice conto: Revolut è un'app finanziaria completa con IBAN, carta, cambio valuta a tassi competitivi e funzioni di budgeting. Il piano base è gratuito; quelli a pagamento aggiungono vantaggi extra. Ottima per chi viaggia o spende spesso in valuta estera, grazie ai cambi vantaggiosi entro certi limiti mensili.

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N26

Banca digitale tedesca con licenza bancaria europea, N26 offre un piano Standard gratuito con IBAN, carta virtuale e notifiche istantanee su ogni movimento. L'esperienza d'uso è tra le più curate del settore e la gestione delle spese, con spazi e sotto-conti, aiuta a tenere d'occhio il budget. I piani premium aggiungono assicurazioni e prelievi gratuiti illimitati.

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Come scegliere il conto giusto per te

Non esiste un conto "migliore" in assoluto: esiste quello più adatto al tuo profilo. Un conto a zero spese può rivelarsi caro se l'unica operazione che fai di continuo, mettiamo i prelievi in contanti, è proprio quella a pagamento. Ragiona quindi sul tuo utilizzo concreto.

Ecco le domande da porti prima di decidere:

  • Quanto prelevo in contanti? Se prelevi spesso, privilegia conti con ATM gratuiti su un'ampia rete.
  • Faccio molti bonifici istantanei? Verifica che siano gratuiti o a costo minimo.
  • Viaggio o spendo in valuta estera? Soluzioni come Revolut o N26 hanno condizioni vantaggiose sul cambio.
  • Mi serve un home banking completo? Le banche tradizionali online offrono più servizi accessori (mutui, investimenti, deleghe F24).
  • Tengo giacenze elevate? Valuta chi si accolla l'imposta di bollo da 34,20 euro l'anno.

Per approfondire il metodo di valutazione, leggi la nostra guida su come scegliere il miglior conto corrente e quella dedicata a come evitare le spese bancarie inutili: due letture che ti aiutano a non cadere in costi nascosti.

Conto unico o più conti? Una strategia pratica

Molti risparmiatori esperti non si fermano a un solo conto. Una strategia diffusa è tenere un conto principale (tradizionale online) per stipendio, addebiti e bollette, affiancandolo a un conto digitale per le spese quotidiane e i viaggi. Così separi le funzioni e mantieni un controllo migliore sul budget, sfruttando i punti di forza di ciascuna piattaforma senza pagare canoni.

Questa logica si lega bene alla gestione delle carte: a seconda dell'uso, una carta di debito gratuita può bastare, mentre per acquisti online o all'estero conviene capire quale tra carta di credito, debito o prepagata scegliere.

Domande frequenti

Conviene davvero aprire un conto corrente a zero spese online?

Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto se le tue operazioni abituali (bonifici SEPA, accrediti, pagamenti con carta) rientrano tra quelle gratuite. Il risparmio rispetto a un conto tradizionale con canone può superare i 100 euro l'anno. Resta solo da verificare le voci marginali, come prelievi su ATM esterni e bonifici istantanei.

Quanto serve per aprire un conto corrente zero spese?

Quasi sempre nulla: l'apertura è gratuita e non richiede una giacenza minima. Molte banche digitali permettono di completare tutto online in pochi minuti con video-riconoscimento o SPID. L'unico costo che può comparire è l'imposta di bollo da 34,20 euro, e solo se la giacenza media supera i 5.000 euro.

È sicuro tenere i soldi su una banca digitale?

Sì, a patto che l'istituto disponga di licenza bancaria europea. In quel caso i depositi sono tutelati dal Fondo di garanzia fino a 100.000 euro per intestatario, esattamente come in una banca tradizionale. Verifica sempre che l'operatore non sia un semplice istituto di moneta elettronica, dove la tutela funziona in modo diverso.

Posso avere più conti correnti zero spese contemporaneamente?

Certo, non c'è alcun limite. Anzi, affiancare un conto principale a uno digitale per viaggi e spese quotidiane è una scelta comune tra chi vuole ottimizzare costi e cambio valuta. La portabilità del conto è gratuita, quindi puoi anche spostare addebiti e stipendio senza spese se cambi idea.

Conclusione

I conti correnti zero spese sono ormai una realtà concreta e alla portata di tutti, ma "zero spese" non equivale automaticamente a "conveniente per te". La differenza la fanno i dettagli: imposta di bollo, costi di prelievo, commissioni sui bonifici istantanei e condizioni per mantenere il canone azzerato. Confronta le offerte con attenzione, parti dal tuo utilizzo reale e non avere timore di cambiare banca o di tenere più conti: la portabilità è semplice e gratuita. Scegliere bene il conto è la mossa più immediata per smettere di regalare soldi alla banca e iniziare a trattenere ogni euro che ti spetta.