Come investire per i figli con un PAC

A cura della Redazione · Aggiornato il 15 luglio 2026 · 6 min di lettura

Investire per i figli significa regalare loro tempo, non solo denaro. Se ti stai chiedendo come mettere da parte qualcosa per il futuro dei tuoi bambini, un PAC (Piano di Accumulo del Capitale) è probabilmente lo strumento più semplice e adatto: versi una cifra costante ogni mese, lasci che l'interesse composto faccia il suo lavoro e dopo 15-18 anni ti ritrovi con un capitale che può fare davvero la differenza per gli studi, la patente o il primo affitto.

Perché conviene investire per i figli il prima possibile

Il vantaggio più grande quando si investe per un figlio non è il rendimento, ma l'orizzonte temporale lunghissimo. Se inizi alla nascita, hai davanti almeno 18 anni: un periodo che permette di assorbire i ribassi dei mercati e di sfruttare al massimo la capitalizzazione composta.

Facciamo un esempio prudente. Versando 100 euro al mese per 18 anni, metti di tasca tua 21.600 euro. Con un rendimento medio annuo ipotetico del 5-6% (in linea con la media storica di un indice azionario globale, senza alcuna garanzia), il capitale finale potrebbe aggirarsi attorno ai 34.000-38.000 euro. La differenza rispetto a quanto versato è proprio il frutto del tempo.

  • Più anni = più crescita: ogni anno di anticipo conta più di quanto immagini.
  • Costanza prima della cifra: meglio 50 euro al mese per davvero che 200 saltuari.
  • Disciplina automatica: il versamento ricorrente toglie l'emotività dalla decisione.

Se vuoi capire fino in fondo questo meccanismo, leggi il nostro approfondimento sull'interesse composto, definito l'ottava meraviglia del mondo: è il vero motore di qualsiasi piano a lungo termine.

Cos'è un PAC e come funziona

Un PAC è semplicemente un modo di investire a rate. Invece di mettere tutto subito, acquisti quote di uno o più strumenti finanziari a intervalli regolari (di solito mensili), sempre con lo stesso importo. Questo approccio si chiama anche dollar cost averaging: comprando sia quando i prezzi salgono sia quando scendono, medi il prezzo di acquisto nel tempo e riduci il rischio di entrare nel momento peggiore.

Su cosa si costruisce un PAC per i figli

Per un orizzonte molto lungo, la scelta più diffusa ricade sugli ETF azionari globali, ampiamente diversificati e a basso costo. Un singolo ETF che replica un indice mondiale contiene già migliaia di aziende di decine di Paesi.

  • ETF ad accumulazione: reinvestono automaticamente i dividendi, ideali per far crescere il capitale senza pensieri.
  • ETF a distribuzione: ti versano i dividendi, utili se vuoi un flusso periodico. Se ti interessa questo aspetto, abbiamo una guida dedicata agli ETF a dividendi e come funziona la distribuzione.

Man mano che il figlio si avvicina alla maggiore età, ha senso spostare gradualmente una parte verso strumenti meno volatili (per esempio titoli di Stato o ETF obbligazionari), così da proteggere quanto accumulato dai sobbalzi finali dei mercati.

Intestare l'investimento al figlio o a sé stessi?

È una delle domande più frequenti, e la risposta dipende dal grado di controllo che vuoi mantenere.

Conto o deposito intestato al minore

Molte banche e broker permettono di aprire un deposito titoli intestato al minore, gestito dai genitori. Il vantaggio è simbolico e pratico: il capitale è formalmente del bambino. Lo svantaggio è che, al compimento dei 18 anni, il ragazzo diventa pienamente titolare e può disporne come vuole, anche se non fosse ancora pronto.

Investimento intestato al genitore

Tenere il PAC a tuo nome ti lascia il pieno controllo su quando e come consegnare il capitale. Molti genitori scelgono questa via proprio per decidere il momento giusto. In entrambi i casi, ricorda che in Italia la tassazione sulle rendite finanziarie è del 26% sulle plusvalenze e sui dividendi, mentre scende al 12,5% per i titoli di Stato italiani e di Paesi in white list.

Quanto e dove versare: scegliere il broker giusto

Per un PAC destinato ai figli, i costi contano moltissimo: su 18 anni, anche mezzo punto percentuale di commissioni all'anno erode una fetta importante del risultato. Conviene quindi orientarsi su broker con PAC gratuiti o a costo molto basso.

Una piattaforma molto usata in Italia per costruire piani di accumulo automatici su ETF, spesso senza commissioni di acquisto sui PAC, è Scalable Capital: comoda per impostare il versamento mensile e dimenticartene.

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In alternativa, se cerchi un'app essenziale con piani di accumulo su ETF gratuiti e un'interfaccia semplice anche per chi parte da zero, Trade Republic è tra le scelte più popolari.

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Prima di decidere l'importo, fai due conti con calma: nei nostri calcolatori finanziari gratuiti trovi gli strumenti per simulare quanto può crescere un versamento mensile nel tempo e capire quale rata è davvero sostenibile per il tuo bilancio.

Errori da evitare quando investi per i figli

  • Aspettare il momento perfetto: nessuno lo conosce. Iniziare con poco oggi batte iniziare tanto fra cinque anni.
  • Inseguire mode e rendimenti facili: prudenza con criptovalute e singole azioni "del momento". Se vuoi capire i rischi reali del settore, leggi la nostra guida su come investire in Bitcoin prima di destinarci risparmi pensati per un figlio.
  • Interrompere il piano al primo calo: i ribassi sono il momento in cui il PAC compra a sconto.
  • Trascurare il fondo emergenze: investi per i figli solo dopo aver messo da parte una riserva di liquidità. Trovi spunti utili nelle nostre strategie per risparmiare denaro.

Domande frequenti

Quanto bisogna investire al mese per i figli?

Non esiste una cifra giusta in assoluto: conta la costanza. Anche 30-50 euro al mese, mantenuti per 15-18 anni, possono generare un capitale interessante grazie all'interesse composto. La regola pratica è versare un importo che riesci a sostenere senza interruzioni, anche nei mesi difficili, ed eventualmente aumentarlo nel tempo.

Qual è il miglior investimento per un neonato?

Per un orizzonte di 18 anni, un PAC su ETF azionari globali ad accumulazione è la soluzione più equilibrata tra semplicità, diversificazione e costi bassi. Negli ultimi anni prima del traguardo conviene poi spostare gradualmente una quota su strumenti più stabili, come titoli di Stato o ETF obbligazionari, per proteggere il capitale accumulato.

Come vengono tassati gli investimenti per i figli?

In Italia le plusvalenze e i dividendi sono tassati al 26%, sia che il deposito sia intestato al genitore sia al minore. Fanno eccezione i titoli di Stato italiani e dei Paesi in white list, tassati al 12,5%. L'imposta si applica solo al momento della vendita con guadagno, non sui versamenti.

Conviene aprire un conto intestato al figlio minorenne?

Dipende. Un deposito intestato al minore rende il capitale formalmente suo, ma a 18 anni ne acquisisce il pieno controllo. Se preferisci decidere tu quando consegnare i soldi, conviene tenere l'investimento a tuo nome. Dal punto di vista fiscale, la tassazione delle rendite resta la stessa nei due casi.

Conclusione

Investire per i figli non richiede grandi capitali né competenze da esperto: serve iniziare presto, scegliere strumenti diversificati e a basso costo, automatizzare i versamenti e avere la pazienza di lasciar lavorare il tempo. Un PAC ben impostato trasforma piccole somme mensili in un capitale concreto per il loro futuro. La cosa più costosa, in questo gioco, è solo aspettare.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Investire comporta il rischio di perdita, anche totale, del capitale: valuta sempre la tua situazione ed eventualmente rivolgiti a un consulente abilitato.