Come funziona il TAEG di un prestito o mutuo

A cura della Redazione · Aggiornato il 15 luglio 2026 · 6 min di lettura

Capire come funziona il TAEG è il modo più rapido per sapere quanto costa davvero un prestito o un mutuo. Quando confronti due finanziamenti, il tasso pubblicizzato spesso racconta solo metà della storia: spese, commissioni e assicurazioni cambiano il conto finale. In questa guida vediamo cosa indica il TAEG, come si calcola, in che modo si differenzia dal TAN e quali errori evitare quando leggi un'offerta di credito.

Che cos'è il TAEG e cosa indica

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è l'indicatore che esprime il costo totale di un finanziamento su base annua, espresso in percentuale. A differenza del tasso "nominale", include non solo gli interessi ma anche gran parte delle spese accessorie obbligatorie per ottenere il credito. Per legge deve essere indicato in modo chiaro in ogni offerta, proprio per permetterti di confrontare proposte diverse con un solo numero.

In pratica, più il TAEG è basso, meno il prestito ti costa nel complesso. È il primo dato da guardare quando metti a confronto banche e finanziarie, perché tiene insieme tutte le voci che incidono sulla rata.

Cosa comprende il TAEG

  • Gli interessi calcolati sul capitale (cioè il TAN);
  • Le spese di istruttoria e di apertura della pratica;
  • Le spese di incasso e gestione della rata;
  • Il costo dell'imposta di bollo e delle comunicazioni periodiche obbligatorie;
  • Le assicurazioni, quando sono obbligatorie per concedere il finanziamento.

Restano in genere escluse le spese facoltative, come una polizza che decidi di sottoscrivere liberamente, e i costi notarili nel caso del mutuo, che variano da pratica a pratica.

Come funziona il TAEG: TAN, TAEG e la differenza

Molti confondono TAN e TAEG, ma servono a cose diverse. Il TAN (Tasso Annuo Nominale) misura solo gli interessi puri applicati al capitale prestato. Il TAEG, invece, parte dal TAN e ci aggiunge tutte le spese obbligatorie, restituendo il costo reale.

Per questo il TAEG è quasi sempre più alto del TAN. Un esempio: un prestito può avere un TAN del 7% ma un TAEG del 9% una volta inserite istruttoria, bolli e gestione. Se confronti due offerte guardando solo il TAN, rischi di scegliere quella che sembra più conveniente ma che in realtà ti costa di più.

Vuoi simulare l'impatto delle spese accessorie su una rata reale? Puoi partire dal nostro comparatore di mutui e prestiti per confrontare TAN e TAEG delle diverse soluzioni.

Un esempio numerico semplice

Immagina un prestito di 10.000 euro da restituire in 5 anni. Con un TAN intorno al 6% paghi gli interessi sul capitale; aggiungendo 200 euro di istruttoria, qualche euro di gestione mensile e l'imposta di bollo, il costo complessivo cresce. Il TAEG "traduce" tutto questo in un'unica percentuale annua, in genere qualche punto sopra il TAN, così puoi confrontarlo con un'altra offerta in pochi secondi.

Come si calcola il TAEG

Il calcolo del TAEG segue una formula stabilita a livello europeo che mette in relazione gli importi erogati, le rate da pagare e le tempistiche. Non è un calcolo che conviene fare a mano: la buona notizia è che per legge la banca è obbligata a comunicartelo nel documento di sintesi e nel modulo informativo precontrattuale (il SECCI per i prestiti ai consumatori e il PIES per i mutui).

Gli elementi che entrano nel calcolo sono:

  • L'importo finanziato e quello effettivamente erogato;
  • Il numero e la durata delle rate;
  • L'importo di ogni rata, comprensivo di interessi e spese;
  • I costi iniziali trattenuti al momento dell'erogazione.

Un dettaglio importante: a parità di tasso, allungare la durata abbassa la rata mensile ma fa crescere il totale degli interessi. Il TAEG ti aiuta a leggere il costo annuo, ma per capire quanto spendi davvero in totale devi guardare anche la somma complessiva da restituire. Se vuoi padroneggiare questi termini, il nostro glossario della finanza personale spiega in modo semplice TAN, TAEG, ISC e gli altri indicatori.

Perché il TAEG conviene per confrontare le offerte

Il vantaggio del TAEG è che riduce a un solo numero informazioni che altrimenti sarebbero sparse tra mille voci. Quando ricevi due preventivi, confrontare i TAEG è il metodo più onesto per capire quale finanziamento pesa meno sul tuo budget.

Restano però due accortezze. La prima: il TAEG è confrontabile solo tra prodotti omogenei, cioè di pari importo e durata. La seconda: due offerte con lo stesso TAEG possono avere rate diverse se cambia il modo in cui sono distribuite spese e interessi nel tempo.

Inserire la rata nel proprio bilancio mensile è fondamentale prima di firmare. Ti consigliamo di leggere come costruire un budget familiare per verificare che la nuova rata sia davvero sostenibile.

Se vuoi confrontare in modo rapido prestiti e mutui di più istituti e vedere subito i TAEG a confronto, puoi usare un comparatore indipendente:

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Errori da evitare quando leggi il TAEG

  • Guardare solo il TAN: è il tasso più basso e accattivante, ma non racconta il costo reale.
  • Ignorare le assicurazioni facoltative: a volte vengono proposte come obbligatorie ma non lo sono, e gonfiano la rata.
  • Confrontare durate diverse: un TAEG più basso su 10 anni può costare più in totale di uno più alto su 5 anni.
  • Non leggere il documento di sintesi: lì trovi TAEG, spese e importo totale dovuto, tutto in chiaro.
  • Dimenticare la sostenibilità: la rata, in genere, non dovrebbe superare un terzo del reddito netto mensile.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN indica solo gli interessi applicati al capitale, mentre il TAEG comprende anche le spese obbligatorie come istruttoria, incasso rata, imposta di bollo ed eventuali assicurazioni richieste. Per questo il TAEG è quasi sempre più alto del TAN ed è l'indicatore corretto da usare per confrontare il costo reale di due finanziamenti.

Un TAEG più basso conviene sempre?

In genere sì, perché un TAEG inferiore significa un costo annuo minore. Attenzione però: il confronto è valido solo tra prestiti di pari importo e durata. Allungare la durata può abbassare il TAEG percepito sulla rata ma aumentare il totale degli interessi pagati. Guarda sempre anche l'importo complessivo da restituire.

Il TAEG include le spese del notaio nel mutuo?

No. Nel mutuo il TAEG comprende gli interessi e le spese obbligatorie applicate dalla banca, ma in genere esclude i costi notarili, l'imposta sostitutiva e le imposte legate all'acquisto dell'immobile, perché variano in base alla pratica e al professionista scelto. Vanno quindi calcolati a parte nel budget complessivo.

Dove trovo indicato il TAEG di un prestito?

Il TAEG deve essere indicato per legge nel modulo informativo (SECCI) e nel documento di sintesi del contratto, oltre che nella pubblicità del prodotto. Prima di firmare hai diritto a riceverlo gratuitamente, così puoi confrontare con calma le offerte di banche e finanziarie diverse senza impegno.

Conclusione

Sapere come funziona il TAEG ti mette nelle condizioni di scegliere un prestito o un mutuo con consapevolezza, senza farti ingannare da un tasso pubblicizzato che racconta solo una parte del costo. Confronta sempre TAEG di prodotti omogenei, leggi il documento di sintesi e verifica che la rata sia sostenibile rispetto al tuo reddito. Con questi pochi accorgimenti, trasformi un numero apparentemente tecnico in uno strumento concreto per risparmiare.

Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgative e non costituiscono consulenza finanziaria. Valuta sempre le condizioni contrattuali e, se necessario, rivolgiti a un consulente prima di sottoscrivere un finanziamento.