Il calcolatore IRPEF ti permette di stimare in pochi secondi quanta IRPEF dovrai versare sul tuo reddito, partendo dagli scaglioni e dalle aliquote in vigore nel 2026. Inserisci il reddito imponibile e ottieni l’imposta lorda, l’imposta netta dopo le detrazioni e l’incidenza reale del prelievo, così da capire quanto resta davvero in tasca.
Calcolatore irpef
Calcolatore IRPEF
IRPEF lorda a scaglioni 2025 su un reddito imponibile.
Scaglioni 2025: 23% fino a 28.000 €, 35% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €. Non include detrazioni e addizionali.
Calcolo avanzato — tutti i parametri
Stima indicativa, non consulenza.
Come funziona il calcolo IRPEF
L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è un’imposta progressiva: il reddito imponibile viene suddiviso in scaglioni e a ciascuna fascia si applica un’aliquota diversa, crescente. Per il 2026 gli scaglioni confermano la struttura a tre aliquote: 23% fino a 28.000 €, 35% sulla parte tra 28.000 e 50.000 € e 43% sulla quota che supera i 50.000 €. Non si applica un’unica aliquota su tutto il reddito: ogni euro è tassato secondo lo scaglione in cui cade.
Dal risultato (IRPEF lorda) si sottraggono le detrazioni d’imposta — quelle per lavoro dipendente o pensione, per familiari a carico e per spese detraibili — ottenendo l’IRPEF netta. A questa vanno poi aggiunte le addizionali regionale e comunale, che variano in base al Comune e alla Regione di residenza. Per capire da dove parte il reddito imponibile è utile sapere come leggere la busta paga e quanto incidono i contributi.
Aliquota media e aliquota marginale
Due concetti spesso confusi. L’aliquota marginale è quella applicata all’ultimo euro guadagnato: corrisponde allo scaglione più alto raggiunto (23%, 35% o 43%) e indica quanta imposta paghi su un eventuale aumento di reddito. L’aliquota media, invece, è il rapporto tra il totale delle imposte e il reddito complessivo: è quasi sempre inferiore alla marginale proprio perché i primi scaglioni sono tassati meno.
Esempio con 30.000 € di reddito: i primi 28.000 € pagano il 23% (6.440 €) e i restanti 2.000 € il 35% (700 €), per un’IRPEF lorda di 7.140 €. L’aliquota marginale è del 35%, ma l’aliquota media è circa il 23,8% prima delle detrazioni. Su questo prelievo incide anche il cosiddetto cuneo fiscale, cioè la differenza tra costo del lavoro per l’azienda e netto in busta.
Fattori che incidono sull’IRPEF netta
Oltre agli scaglioni, l’imposta effettiva dipende da diversi elementi: le detrazioni da lavoro dipendente (decrescenti all’aumentare del reddito), le detrazioni per coniuge e figli a carico, gli oneri detraibili al 19% (spese mediche, interessi sul mutuo, ristrutturazioni) e i versamenti deducibili come quelli alla previdenza complementare, deducibili fino a 5.164,57 € l’anno. Chi ha redditi da partita IVA può invece valutare il regime forfettario, che sostituisce l’IRPEF con un’imposta sostitutiva. Per approfondire tutto il tema fiscale puoi consultare la sezione stipendio e tasse.
Domande frequenti
Come si calcola l’IRPEF da pagare?
Si parte dal reddito imponibile e si applicano le aliquote per scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 35% tra 28.000 e 50.000 €, 43% oltre. Si ottiene l’IRPEF lorda, da cui si sottraggono le detrazioni spettanti (lavoro, familiari, spese) per arrivare all’IRPEF netta. Il calcolatore IRPEF automatizza tutti questi passaggi in pochi secondi.
Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?
Nel 2026 sono confermate tre aliquote: 23% sulla parte di reddito fino a 28.000 €, 35% sulla quota compresa tra 28.000 e 50.000 € e 43% sulla parte eccedente i 50.000 €. La progressività fa sì che ogni fascia sia tassata con la propria aliquota, quindi non esiste un’unica percentuale applicata all’intero reddito.
Le addizionali regionali e comunali sono comprese nell’IRPEF?
No, sono tributi aggiuntivi separati ma collegati. L’addizionale regionale varia in genere tra l’1,23% e il 3,33%, mentre quella comunale può arrivare fino allo 0,9% in base al Comune di residenza. Si applicano sul reddito imponibile e vanno sommate all’IRPEF netta: il calcolatore avanzato ti permette di inserirle per ottenere il prelievo totale.
I risultati forniti sono stime indicative basate sulla normativa IRPEF 2026 e non costituiscono consulenza fiscale. Gli importi reali dipendono dalla tua situazione personale, dalle addizionali del Comune e della Regione di residenza e dalle detrazioni effettivamente spettanti: per il calcolo definitivo rivolgiti a un commercialista o a un CAF.