La Financial Transaction Tax (FTT) italiana, comunemente chiamata Tobin Tax, è un'imposta sugli acquisti di azioni di aziende italiane con capitalizzazione superiore a €500 milioni. Secondo le proposte della Legge di Bilancio 2026, l'aliquota dovrebbe essere raddoppiata rispetto ai livelli precedenti. Capire chi la paga e come impatta i costi di trading è importante, soprattutto se investi in azioni italiane (FTSEMIB) tramite broker online.
Cos'è la Tobin Tax italiana e come funziona
La FTT italiana è stata introdotta dall'art. 1, commi 491-499 della Legge 228/2012 e si applica sui trasferimenti di titoli azionari e strumenti partecipativi emessi da società italiane residenti con capitalizzazione di mercato superiore a 500 milioni di euro. L'imposta è a carico dell'acquirente e viene trattenuta automaticamente dall'intermediario (broker o banca) al momento dell'acquisto. Non è necessario calcolare o versare nulla autonomamente: compare come voce di costo nel rendiconto dell'operazione.
Il meccanismo è semplice: ogni volta che acquisti azioni di grandi aziende italiane quotate — Eni, Enel, Intesa Sanpaolo, Ferrari, Stellantis, LVMH Italia e simili — il broker trattiene una percentuale sull'importo dell'acquisto e la riversa all'Erario. Le vendite non sono soggette a FTT; solo gli acquisti.
Aliquote FTT 2026
| Tipo di operazione | Aliquota precedente | Aliquota proposta 2026 |
|---|---|---|
| Acquisto azioni su mercati regolamentati (MTA, EuroTLX) | 0,1% | 0,2% (raddoppio proposto) |
| Acquisto azioni OTC (fuori borsa) | 0,2% | 0,4% (raddoppio proposto) |
| Derivati su azioni italiane | Importo fisso per contratto | Aumento proposto |
| ETF su azioni italiane (es. FTSEMIB ETF) | Esente | Esente (confermato) |
| Azioni di aziende estere | Non soggette | Non soggette |
Nota: verifica le aliquote definitive nella Legge di Bilancio 2026 pubblicata in Gazzetta Ufficiale, poiché le proposte possono essere modificate in sede parlamentare.
Chi è esente dalla FTT
Non tutti gli acquisti su azioni italiane sono soggetti alla FTT. Sono esenti:
- Acquisti di ETF (anche ETF FTSEMIB, ETF Europa con azioni italiane) — esenti per legge
- Fondi pensione italiani — esenti
- Market maker e gestori di liquidità — esenti nell'esercizio della loro funzione
- Operazioni intraday aperte e chiuse nella stessa giornata — esenti (la FTT si applica solo alle posizioni tenute overnight)
- Azioni di aziende con capitalizzazione inferiore a €500M — small cap italiane, molte aziende del mercato AIM/Euronext Growth Milan non sono soggette
- Azioni di aziende estere quotate in Italia — esenti (la FTT colpisce solo le società residenti in Italia)
Quanto impatta davvero sui costi per un investitore retail
Per chi investe con una logica a lungo termine, l'impatto della FTT è contenuto:
- Acquisto azioni ENI per €5.000 all'aliquota precedente (0,1%): FTT = €5
- Con raddoppio a 0,2%: FTT = €10
Per chi fa trading frequente su singole azioni italiane, l'impatto diventa rilevante. Esempio con 20 operazioni/mese da €5.000 ciascuna:
- Aliquota precedente 0,1%: €5 × 20 = €100/mese → €1.200/anno
- Aliquota proposta 0,2%: €10 × 20 = €200/mese → €2.400/anno
Il raddoppio è trascurabile per chi costruisce un PAC su ETF (esenti), significativo per i trader attivi che operano su singole azioni italiane con frequenza.
La strategia legale: ETF invece di singole azioni italiane
Se vuoi esposizione al mercato azionario italiano senza pagare la FTT, puoi acquistare ETF che replicano indici italiani o europei: sono completamente esenti. Non si tratta di elusione fiscale, ma semplicemente della scelta di uno strumento che il legislatore ha deliberatamente escluso dall'imposta per non penalizzare il risparmio collettivo.
Opzioni pratiche:
- ETF FTSEMIB: replicano le 40 principali azioni italiane — stessa esposizione, zero FTT
- ETF MSCI Europe o STOXX Europe 600: includono le azioni italiane nel paniere europeo — esenti FTT
- ETF All World (VWCE): include anche le azioni italiane (~2-3% del peso) — esente FTT
La differenza non è solo nella FTT: un ETF ha anche costi di gestione (TER) molto più bassi rispetto alla gestione di un portafoglio di singole azioni, e offre diversificazione immediata. Per approfondire: migliori ETF 2026.
Come viene applicata in pratica
Il broker o la banca trattiene automaticamente la FTT al momento dell'esecuzione dell'ordine di acquisto. La FTT compare come voce separata nel rendiconto dell'operazione — non è inclusa nel prezzo del titolo né nella commissione di negoziazione, ma è un costo aggiuntivo distinto. Nei broker con sostituto d'imposta (Fineco, Directa SIM, Trade Republic), la FTT viene gestita interamente dall'intermediario. Nei broker esteri (DEGIRO, Scalable Capital, ecc.), la FTT viene applicata comunque dal mercato di esecuzione, anche se il broker non è italiano.
Per un confronto completo tra i costi fiscali degli investimenti in Italia: tassazione investimenti Europa confronto.
Domande frequenti
Pago la FTT anche se compro azioni italiane tramite DEGIRO o un broker estero?
Sì. La FTT viene applicata al momento dell'esecuzione dell'ordine sul mercato italiano, indipendentemente dal broker che utilizzi. Non puoi evitarla acquistando tramite un intermediario straniero — la tassa segue il titolo, non il broker.
Il trading intraday è davvero esente?
Sì. Le operazioni aperte e chiuse nella stessa giornata di borsa sono esenti dalla FTT. L'imposta si applica solo alle posizioni che rimangono aperte a fine giornata. Questa esenzione vale per i day trader, non per chi tiene posizioni anche solo un giorno in più.
La FTT si applica ai dividendi ricevuti su azioni italiane?
No. La FTT è un'imposta sulle transazioni (acquisti), non sui redditi. I dividendi sono soggetti a ritenuta alla fonte del 26% come tutti i dividendi azionari, indipendentemente dalla FTT.
Perché gli ETF sono esenti dalla FTT?
La legge italiana ha deliberatamente escluso gli OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), categoria che include gli ETF, per non penalizzare gli strumenti di risparmio collettivo accessibili ai piccoli investitori. È una scelta politica del legislatore, non una lacuna normativa.