SRL semplificata per startup: costi, tempi e quando sceglierla

A cura della Redazione · Aggiornato il 1 luglio 2026 · 3 min di lettura

SRL semplificata per startup: costi, tempi e quando sceglierla

La SRL semplificata (SRLS) è spesso la prima opzione che valuta chi vuole aprire una startup in Italia. Capitale minimo simbolico, costi notarili ridotti, procedura più rapida. Ma ha anche vincoli che possono diventare un problema non appena arrivi a cercare investitori.

In sintesi:
  • Capitale minimo: da 1€ fino a 9.999,99€
  • Soci: solo persone fisiche under 35 al momento della costituzione
  • Statuto: modello standard ministeriale, non modificabile
  • Costi notarili: circa 600–900€ (tariffa agevolata)
  • Utili: non distribuibili finché il patrimonio netto non supera 10.000€
  • Limite: non adatta a round di investimento strutturati

Cos'è la SRL semplificata

La SRLS è stata introdotta nel 2012 per abbassare la soglia d'ingresso alla forma societaria più diffusa in Italia. Rispetto alla SRL ordinaria, i soci devono essere persone fisiche con meno di 35 anni compiuti al momento della costituzione. Il capitale può essere di 1€, ma deve rimanere sotto i 10.000€: superata quella soglia bisogna convertirsi in SRL ordinaria.

Il vantaggio più concreto è il costo: il notaio applica una tariffa calmierata (indicativamente 600–900€ comprensivi di atto e registrazione), contro i 1.500–3.000€ di una SRL standard. Anche i tempi si accorciano perché lo statuto segue un modello ministeriale prestabilito.

I limiti che devi conoscere prima di sceglierla

Lo statuto non è personalizzabile

Questo è il problema principale per una startup che punta a crescere. Non puoi inserire clausole di drag-along, tag-along, diritto di prelazione o vesting direttamente nello statuto. Puoi aggirare il problema con patti parasociali, ma è una soluzione meno robusta e meno trasparente verso gli investitori.

Il divieto di distribuzione utili

Finché il patrimonio netto non supera 10.000€ non puoi distribuire dividendi. Gli utili devono obbligatoriamente andare a riserva legale. In pratica, nei primi anni non è un vincolo rilevante — raramente una startup è già in utile — ma è bene saperlo.

Il limite d'età dei soci

Tutti i soci devono avere meno di 35 anni alla data di costituzione. Se un co-founder ha già compiuto 35 anni, non può essere socio di una SRLS. E se vuoi far entrare un advisor o un angel investor che ha superato quella soglia, devi prima trasformarti in SRL ordinaria.

SRLS e startup innovativa: sono compatibili?

Sì. Puoi iscrivere una SRLS nella sezione speciale del Registro delle Imprese come startup innovativa e accedere alle relative agevolazioni, incluse le deduzioni fiscali per gli investitori. Il vincolo dello statuto standard rimane, però.

Quando ha senso scegliere la SRLS

La SRLS funziona bene in una fase molto iniziale: stai validando l'idea, il team è under 35, non hai ancora investitori istituzionali e vuoi abbattere i costi di setup. È adatta per progetti bootstrapped o con un piccolo pre-seed tra amici e familiari.

Non è adatta se prevedi di fare un seed round con un fondo VC, se hai co-founder over 35, o se vuoi uno statuto personalizzato con clausole di protezione per i fondatori. In quel caso parti direttamente con una SRL ordinaria o pianifica la trasformazione sin dall'inizio.

Come aprire una SRLS: i passi

  1. Scegli il codice ATECO principale (vedi guida ai codici ATECO)
  2. Prenota un appuntamento dal notaio con il modello standard ministeriale
  3. Versa il capitale sul conto corrente intestato alla società (anche 1€)
  4. Il notaio deposita l'atto al Registro delle Imprese (diritti CCIAA: ~168€)
  5. Richiedi il codice fiscale/partita IVA (incluso nella pratica notarile)
  6. Se vuoi la qualifica di startup innovativa, accedi a Infocamere e completa la registrazione MIMIT

Tieni presente che i costi totali di apertura startup nel primo anno vanno ben oltre il notaio: conta commercialista, software, sede e burocrazia ricorrente.