Partita IVA per founder startup: apertura, regime fiscale e costi

A cura della Redazione · Aggiornato il 1 luglio 2026 · 3 min di lettura

Partita IVA per founder startup: apertura, regime fiscale e costi

Non tutti i founder hanno bisogno di una partita IVA personale — dipende da come vengono compensati dalla loro startup. Ma se sei un consulente, percepisco compensi da più clienti, o stai pianificando di lavorare come libero professionista mentre costruisci il progetto, capire come strutturare la tua situazione fiscale personale è essenziale.

In sintesi:
  • Apertura partita IVA: gratuita online (Agenzia Entrate) o tramite commercialista
  • Forfettario: ricavi sotto 85.000€/anno, imposta sostitutiva 5% (nuova attività, 5 anni) o 15%
  • Regime ordinario: IRPEF per aliquote progressive, IVA da versare, più complesso
  • INPS gestione separata: circa 26,23% sui compensi percepiti
  • Commercialista annuale: 1.000–2.500€/anno per partita IVA individuale
  • Incompatibilità forfettario: se controlli società di capitali con attività simile

Ti serve davvero una partita IVA personale?

Se sei già socio e amministratore della tua SRL, puoi essere compensato con un compenso da amministratore (soggetto a ritenuta d'acconto, senza partita IVA) oppure con dividendi (tassati al 26% come redditi di capitale). La partita IVA personale entra in gioco quando fatturi come libero professionista a clienti esterni, o quando vuoi mantenere un'attività separata dalla società.

Attenzione alla regola di incompatibilità col regime forfettario: se controlli direttamente o indirettamente una SRL che svolge attività economicamente riconducibile a quella della tua partita IVA, potresti perdere l'accesso al regime agevolato. È un caso frequente per i founder — chiedilo esplicitamente al tuo commercialista.

Regime forfettario: quando conviene

Il regime forfettario è il più conveniente per chi inizia o ha ricavi contenuti. Funziona così:

  • Ricavi annui sotto 85.000€
  • Imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni di attività (se non hai esercitato la stessa attività nei 3 anni precedenti)
  • Imposta sostitutiva del 15% dal sesto anno in poi
  • Nessuna IVA da applicare alle fatture (e nessuna da detrarre)
  • Contabilità semplificata, nessun obbligo di registrare le fatture ricevute
  • Coefficiente di redditività per settore (es. 78% per attività professionali e tecnico-scientifiche)

Esempio pratico: fatturi 40.000€/anno come consulente tech. Reddito imponibile = 40.000 × 78% = 31.200€. Imposta al 5% = 1.560€. Contributi INPS gestione separata: circa 8.160€. Totale carico fiscale e contributivo: circa 9.720€ (24% dell'incassato). Non male rispetto al regime ordinario.

Regime ordinario: quando non puoi evitarlo

Se superi 85.000€ di ricavi, sei automaticamente escluso dal forfettario dall'anno successivo. In regime ordinario paghi IRPEF con aliquote progressive (23% fino a 28.000€, 35% fino a 50.000€, 43% oltre), sei soggetto a IRAP (3,9% del valore della produzione), e devi applicare e versare l'IVA. La contabilità diventa più complessa e il costo del commercialista sale.

I codici ATECO per il founder

Il codice ATECO determina il coefficiente di redditività nel regime forfettario e classifica la tua attività. Per un founder/consulente tech i codici più usati sono:

  • 62.09.09 — Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell'informatica (consulenza IT generica)
  • 70.22.09 — Altre consulenze aziendali (business consulting, management)
  • 74.90.99 — Altre attività professionali, scientifiche e tecniche (per attività miste)

Vedi la guida completa ai codici ATECO per startup innovativa per capire quale si adatta meglio alla tua attività principale.

Come aprire la partita IVA

L'apertura è gratuita e puoi farla in tre modi:

  1. Online su Agenzia Entrate: compilazione del modello AA9/12 sul sito, immediata, gratuita
  2. Tramite commercialista: lui gestisce tutto, inclusa la scelta del codice ATECO corretto
  3. In ufficio: con appuntamento allo sportello dell'Agenzia delle Entrate

Il numero di partita IVA viene assegnato in pochi giorni (o in tempo reale online). Se stai pianificando di usare il regime forfettario, fai una simulazione prima di aprire per capire se è conveniente rispetto alla tua situazione specifica.

Costi annuali ricorrenti

Anche con partita IVA individuale in regime forfettario, i costi non si azzerano:

  • Commercialista (dichiarazione + consulenza): 1.000–2.500€/anno
  • INPS gestione separata: ~26,23% dei compensi percepiti (non c'è minimale fisso)
  • Software fatturazione elettronica: 0–150€/anno (alcune soluzioni sono gratuite per forfettari)
  • PEC obbligatoria: 5–30€/anno