Il P2P lending (prestito tra privati) consente agli investitori di prestare denaro a persone fisiche o aziende attraverso piattaforme digitali, ottenendo in cambio interessi periodici. Si tratta di una forma di investimento alternativo, non regolamentata come i depositi bancari, con un profilo di rischio più elevato rispetto ai migliori conti deposito 2026 o agli ETF.
In questa guida analizziamo le piattaforme europee più consolidate nel 2026, i criteri per valutarle correttamente e la tassazione applicabile in Italia.
Le migliori piattaforme P2P lending nel 2026
Tra le decine di marketplace attivi in Europa, tre piattaforme si distinguono per longevità operativa, volume prestiti gestito e strumenti offerti agli investitori.
Mintos
Sede: Riga, Lettonia — regolamentata dalla FCMC (Financial and Capital Market Commission) lettone e autorizzata come intermediario di investimento a livello europeo.
Asset class: Prestiti consumer, mutui, leasing e prestiti alle PMI originati da loan originator terzi in oltre 20 paesi.
Rendimento indicativo: Storico variabile, non garantito. I tassi dipendono dal loan originator, dalla durata e dal rating assegnato dalla piattaforma.
Buyback guarantee: Presente su molti prestiti, ma erogata dal loan originator: se quest'ultimo diventa insolvente, la garanzia cessa di essere efficace.
- Pro: marketplace secondario liquido, ampia diversificazione geografica e per asset class, dashboard analitica dettagliata, regolamentazione MiFID II
- Contro: rischio di concentrazione se molti prestiti appartengono allo stesso originator, diversi originator sospesi in passato, complessità nella selezione dei prestiti
PeerBerry
Sede: Vilnius, Lituania.
Asset class: Prestiti a breve termine (consumer e business) erogati da gruppi di originator collegati (principalmente Aventus Group e Gofingo Group).
Rendimento indicativo: Storico variabile, non garantito.
Buyback guarantee: Presente; il gruppo di appartenenza degli originator funge da garante solidale, il che riduce — ma non elimina — il rischio di credito.
- Pro: interfaccia semplice, portafoglio facilmente automatizzabile, garanzia di gruppo su quasi tutti i prestiti
- Contro: concentrazione degli originator in pochi gruppi societari, assenza di mercato secondario, esposizione geografica limitata rispetto ai competitor
Bondora
Sede: Tallinn, Estonia — tra le piattaforme P2P europee più longeve, attiva da oltre un decennio.
Asset class: Prestiti consumer in Estonia, Finlandia e Spagna.
Rendimento indicativo: Storico variabile, non garantito. Il prodotto "Go & Grow" offre liquidità giornaliera con un obiettivo di rendimento dichiarato dalla piattaforma, soggetto a limiti di prelievo in periodi di stress.
Buyback guarantee: Non presente in forma tradizionale; Bondora trattiene i prestiti in bilancio.
- Pro: storico operativo lungo, prodotto Go & Grow adatto a chi vuole semplicità, trasparenza sui dati statistici dei prestiti
- Contro: rendimenti storicamente più contenuti rispetto ad altri marketplace, in passato limiti ai prelievi da Go & Grow, concentrazione su mercati limitati
Come valutare una piattaforma P2P
Prima di depositare denaro su qualsiasi marketplace, è essenziale analizzare almeno cinque dimensioni:
- Track record: quanti anni è operativa la piattaforma? Ha attraversato almeno un ciclo di crisi (es. 2020)? I dati storici su insolvenze e recuperi sono pubblici e verificabili?
- Diversificazione degli emittenti: un marketplace con decine di loan originator indipendenti è strutturalmente più solido di uno che dipende da uno o due gruppi. Verifica la concentrazione per originator nel tuo portafoglio.
- Buyback guarantee: la garanzia di riacquisto protegge solo se l'originator che la offre rimane solvibile. Valuta il rating assegnato dalla piattaforma all'originator e la solidità patrimoniale dichiarata.
- Rating della piattaforma: siti specializzati indipendenti pubblicano analisi comparative. Consultali, ma considera che i rating possono cambiare rapidamente.
- Liquidità secondaria: la presenza di un mercato secondario ti consente di uscire dall'investimento prima della scadenza (solitamente con uno sconto). In assenza di questo strumento, il capitale è illiquido per l'intera durata del prestito.
Consulta anche la nostra guida sugli errori comuni nel P2P lending per evitare le trappole più frequenti per i nuovi investitori.
Tassazione P2P lending in Italia 2026
In Italia, gli interessi percepiti da piattaforme P2P sono classificati come redditi di capitale ai sensi dell'art. 44 del TUIR e scontano una ritenuta alla fonte del 26%, la stessa aliquota applicata a dividendi azionari e interessi su obbligazioni.
Punti chiave per la dichiarazione:
- Se la piattaforma è europea ma non applica la ritenuta italiana, l'investitore è tenuto a dichiarare autonomamente gli interessi nel quadro RL del modello Redditi PF.
- Le perdite da crediti inesigibili (prestiti non rimborsati) possono in certi casi essere portate in deduzione, ma la disciplina è complessa: consulta un commercialista.
- Chi aderisce al regime forfettario (aliquota 15% o 5% entro €85.000 di ricavi) non è escluso dalla tassazione del 26% sui redditi di capitale, che resta separata dal reddito d'impresa.
Per una panoramica completa sulle rendite passive e la loro fiscalità, visita il nostro hub sulle rendite passive.
FAQ
Il P2P lending è sicuro?
No nel senso bancario del termine: non esiste garanzia sui depositi e il rischio di perdita del capitale è reale, sia per insolvenza dei debitori sia per il fallimento della piattaforma stessa. È uno strumento adatto a investitori con propensione al rischio medio-alta e con un portafoglio già diversificato su asset class tradizionali.
Quanto si guadagna con il P2P lending?
I rendimenti sono storicamente variabili e non garantiti: dipendono dalla piattaforma scelta, dalla qualità degli originator, dalla durata dei prestiti e dall'andamento delle insolvenze. Non esistono rendimenti fissi certi; qualsiasi cifra pubblicizzata è un obiettivo storico, non una promessa.
Come si diversifica un portafoglio P2P?
La diversificazione deve avvenire su più livelli: tra piattaforme diverse, tra più originator all'interno della stessa piattaforma, tra asset class (consumer, business, immobiliare) e tra paesi. Evita di concentrare più del 5-10% del capitale complessivo su un singolo originator o su una sola piattaforma.