Deduzione IRES 30% per società che investono in startup innovative
Le società soggette a IRES che investono in una startup innovativa possono dedurre il 30% dell'investimento dal proprio reddito d'impresa. Un incentivo spesso trascurato nelle presentazioni ai potenziali investitori corporate, che può fare la differenza nel convincere una società a entrare nel capitale.
- Soggetti: SRL, SPA, società di capitali in genere soggette a IRES
- Deduzione: 30% dell'investimento dal reddito imponibile IRES
- Tetto investimento agevolabile: €1.800.000 per anno d'imposta
- Risparmio fiscale effettivo: circa 7,2% dell'investimento (30% × aliquota IRES 24%)
- Holding period: 3 anni obbligatori
- Solo conferimenti in denaro per quote di nuova emissione
Chi è un soggetto IRES
I soggetti IRES includono: SRL, SPA, SAPA, cooperative, enti commerciali residenti, stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Non rientrano: ditte individuali e società di persone (SNC, SAS), che pagano IRPEF e accedono invece alla detrazione IRPEF del 30% se il socio è persona fisica.
Una holding di famiglia strutturata come SRL può quindi sfruttare la deduzione IRES, riducendo il carico fiscale dell'investimento. Lo stesso vale per una corporate che investe nella tua startup come parte di una strategia di corporate venture capital.
Come funziona la deduzione
La società investitrice deduce il 30% dell'importo versato dalla base imponibile IRES. Su un investimento di 500.000€, la deduzione è 150.000€. Con aliquota IRES al 24%, il risparmio fiscale è 36.000€. L'investimento netto è quindi 464.000€ anziché 500.000€.
Rispetto alla detrazione IRPEF per persone fisiche, la deduzione IRES ha un impatto percentuale inferiore (24% vs aliquote IRPEF marginali che arrivano al 43%), ma il tetto investimento è superiore (€1,8M vs €1M per le persone fisiche) e può essere rilevante per investitori corporate.
Tetto e riporto
Il tetto massimo di investimento agevolabile per anno d'imposta è 1.800.000€, per una deduzione massima di 540.000€. Se l'investimento supera questo importo, la parte eccedente non è agevolata ma può essere trattata normalmente come partecipazione.
L'eccedenza di deduzione (quando supera il reddito imponibile dell'anno) può essere riportata negli esercizi successivi senza limiti temporali, a riduzione del reddito futuro.
Investimento ammissibile e documentazione
Valgono le stesse regole dell'IRPEF: solo conferimenti in denaro per quote di nuova emissione. La startup deve rilasciare alla società investitrice la stessa certificazione prevista per gli investitori persone fisiche.
La società investitrice iscrive la partecipazione nell'attivo patrimoniale come partecipazione in startup innovativa e indica la deduzione nel modello Redditi SC (quadro RS). Mantieni separata la documentazione dell'investimento per i 3 anni di holding period obbligatori.
Interazione con la participation exemption (PEX)
Attenzione: se la partecipazione acquisita soddisfa i requisiti PEX (detenuta da almeno 12 mesi, classificata come immobilizzazione finanziaria, startup non in stato di liquidazione, non in regime fiscale privilegiato), la successiva plusvalenza da vendita è esente al 95%. Questo potenzialmente premia ulteriormente l'investimento corporate rispetto a quello personale.
Verifica con il commercialista la compatibilità tra deduzione IRES e PEX per la specifica struttura dell'investimento, perché esistono casi in cui il cumulo non è ammesso o richiede calcoli specifici.
Corporate venture capital e startup
Se la tua startup sta raccogliendo da investitori corporate, inserisci nel materiale informativo un foglio riepilogativo del beneficio fiscale. Una corporate che investe 1.000.000€ nella tua startup risparmia circa 72.000€ di IRES nell'anno. Non è secondario nel processo decisionale di approvazione degli investimenti.
Vedi anche: detrazione IRPEF 30% per persone fisiche, panoramica agevolazioni investitori, guida al venture capital in Italia.