Come assumere le prime persone in una startup: guida pratica

A cura della Redazione · Aggiornato il 1 luglio 2026 · 3 min di lettura

Quando assumere: il momento giusto conta più del profilo

Assumere troppo presto è uno degli errori più costosi che un founder possa fare. Prima di portare qualcuno in team, verifica di avere almeno tre elementi: un prodotto che qualcuno sta già usando, una fonte di ricavo — anche minima — o funding che copra almeno 12 mesi di runway, e un ruolo ben definito che tu non riesci più a svolgere da solo perché ti sottrae tempo al core business.

Se manca uno di questi tre, la prima assunzione rischia di bruciare liquidità senza moltiplicare risultati. Outsourcing e collaborazioni a progetto sono spesso la scelta più sensata in fase pre-product-market fit.

Profili strategici: chi assumere per primo

Il caso classico: CTO o Sales?

Se sei un founder tecnico con un prodotto funzionante, la prima assunzione è quasi sempre commerciale: qualcuno che chiuda contratti, parli con i clienti, porti MRR. Se sei un founder business, il primo profilo è tecnico — ma valuta bene se un senior engineer dipendente abbia più senso di una software house a progetto.

Le funzioni che si possono esternalizzare senza perdere controllo nelle prime fasi: contabilità e fiscale, design UI, legale, HR. Le funzioni che non dovresti mai appaltare completamente: product vision, customer success, vendite (spec. enterprise).

In sintesi — Prima assunzione:
  • Assumi solo con runway 12+ mesi e ruolo chiaramente definito
  • Founder tecnico → prima assunzione commerciale
  • Founder business → prima assunzione tecnica o CTO
  • Esternalizza: contabilità, design, legale, HR
  • Non esternalizzare: product vision, sales enterprise, CS

Contratti: quale forma contrattuale scegliere

Per i dipendenti full-time, devi scegliere il CCNL applicabile prima di firmare qualsiasi contratto. In Italia non esiste un "contratto startup" universale: si applica il contratto collettivo di categoria (Commercio, Metalmeccanici, Terziario) in base all'attività prevalente.

Per collaboratori e consulenti, la forma più comune è la Partita IVA: più flessibile, meno obblighi amministrativi, ma attenzione alla riqualificazione come rapporto di lavoro subordinato se il collaboratore opera in modo continuativo con orari e direttive fisse.

Per i profili senior che vuoi incentivare senza erodere cassa, considera la combinazione fisso ridotto + variabile + equity (stock option o phantom stock su SRL). Vedi la sezione co-founder agreement per le clausole di vesting.

Costo del lavoro in Italia: cosa aspettarsi

Il costo reale di un dipendente è circa il 140-160% della RAL netta. Un ingegnere con RAL di 35.000 € costa all'azienda tra 49.000 e 56.000 € annui, inclusi contributi INPS (circa 30%), TFR (6,91% della RAL), tredicesima e, se prevista, quattordicesima.

Per le startup innovative iscritte alla sezione speciale, esistono sgravi contributivi e agevolazioni fiscali sulle stock option che abbattono il costo effettivo. Leggi la guida sulle agevolazioni startup innovativa 2026.

Onboarding: i primi 90 giorni fanno la differenza

Un onboarding strutturato riduce il turnover nei primi 12 mesi di oltre il 30% (dati SHRM 2025). Anche in una startup con 5 persone, vale la pena dedicare due giorni a formalizzare:

  • Accessi e tool (GitHub, Notion, Slack, CRM) — tutto il giorno 1
  • Sessione di 2 ore con il founder per capire vision e OKR correnti
  • Primo deliverable concreto entro la settimana 1 (non "studio il prodotto")
  • Check-in a 30, 60 e 90 giorni con feedback bidirezionale esplicito

Per gestire la struttura del team man mano che cresce, consulta la guida sull'organigramma startup early stage.