Cap table startup: come crearla e gestirla nel tempo

A cura della Redazione · Aggiornato il 1 luglio 2026 · 3 min di lettura

Cap table startup: la fotografia della proprietà nel tempo

La capitalization table (cap table) mostra chi possiede cosa nella tua startup, in ogni momento della sua storia. È il documento che ogni VC esamina per primo: una cap table disordinata o mal strutturata può fermare un deal prima ancora del pitch.

In sintesi:
  • La cap table mostra quote di fondatori, investitori, ESOP pool e strumenti convertibili
  • Aggiornala dopo ogni evento: round, SAFE, emissione opzioni, uscita di un socio
  • Tool gratuiti: Captable.io, Carta (free tier), Pulley (free tier), foglio Excel strutturato
  • Errori comuni: dimenticare il pool ESOP, non modellare la diluzione futura, quote senza vesting

Struttura base di una cap table

Una cap table semplice per una startup pre-seed include:

  • Fondatori: nome, quota %, numero azioni, vesting schedule
  • Investitori FFF o angel: importo investito, valutazione, % risultante
  • ESOP pool: quota riservata alle future stock option dei dipendenti (tipico 10–15%)
  • Strumenti convertibili: SAFE note, convertible note, con cap e discount

La cap table deve mostrare sia la situazione "fully diluted" (come se tutti i convertibili e le opzioni fossero esercitati) sia la situazione "as-converted" attuale. I VC guardano sempre il fully diluted.

Come cambia la cap table con ogni round

Dalla fondazione al pre-seed

Alla fondazione i co-founder si dividono le quote. Regola: subito dopo la fondazione, inserisci il vesting sui fondatori (4 anni, cliff 12 mesi). Questo protegge tutti in caso di uscita anticipata di uno. Un SAFE da €100k su cap €2M in questa fase diluisce di circa il 5% in fully diluted.

Dal pre-seed al seed

La conversione dei SAFE e l'ingresso di nuovi investitori riducono le quote di tutti proporzionalmente. Se hai un ESOP pool da creare prima del seed, la diluzione pesa solo sui fondatori (ESOP pool shuffle — vedi guida alla diluzione). Dopo un seed round da €1M su pre-money €4M, i fondatori che avevano il 90% si trovano con circa il 67–72% in fully diluted.

Dalla Series A in poi

La complessità cresce: più classi di azioni, liquidation preference diverse, pro-rata rights, warrant. In questa fase un tool dedicato diventa essenziale.

Tool per gestire la cap table

  • Captable.io — gratuito, semplice, ideale fino alla Series A; modella scenari di diluzione e waterfall di exit
  • Carta — standard di mercato, free tier per startup early-stage; gestisce SAFE, opzioni, certificati
  • Pulley — alternativa a Carta, interfaccia moderna, free tier disponibile
  • Excel / Google Sheets — accettabile al pre-seed, diventa rischioso oltre il seed per errori di calcolo

Opzioni e warrant: come inserirli nella cap table

Le stock option (ESOP) sono diritti futuri di acquistare azioni a un prezzo prestabilito (strike price). Non compaiono come azioni finché non vengono esercitate, ma impattano il calcolo fully diluted. I warrant funzionano in modo simile ma vengono tipicamente concessi a investitori o advisor, non a dipendenti.

Nella cap table, inserisci una colonna separata per "opzioni autorizzate", "opzioni emesse", "opzioni esercitate". La differenza tra autorizzate ed emesse è il pool disponibile.

Errori comuni da evitare

  • Quote senza vesting: un co-founder che lascia al mese 3 con il 30% della startup può bloccare operazioni future
  • Dimenticare lo strumento convertibile: un SAFE emesso e poi ignorato nella cap table crea sorprese alla conversione
  • Non modellare scenari: prima di accettare un term sheet, simula la diluzione con diversi scenari di valutazione futura
  • Cap table non aggiornata: ogni round, ogni emissione opzioni, ogni uscita va registrata immediatamente

Per capire l'impatto specifico della diluzione, leggi la guida diluzione startup. Per i dettagli sul SAFE come strumento convertibile, vedi SAFE note Italia. Panoramica completa sull'hub startup.